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Android: il problema della frammentazione

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android frammentazione Android: il problema della frammentazione

Android è fatto di grandi numeri: Google può vantare 850 mila nuovi dispositivi Android attivati quotidianamente e milioni di download da Google Play.

Tuttavia, se da un lato queste cifre rinforzano l’opinione positiva dei clienti nei confronti del “robottino verde”, allo stesso tempo agli occhi degli sviluppatori ne minano la solidità.

Attualmente infatti, il numero di versioni del sistema operativo che sono presenti sui svariati smartphone di tutte le fasce è sbalorditiva e lo è altrettanto la lentezza con cui tutti questi device ricevono i relativi aggiornamenti.

Non solo: il problema si estende anche all’estrema varietà hardware che caratterizza il mercato Android.

Una testimonianza calzante può essere questa conversazione fra la co-fondatrice di Imangi e uno sviluppatore iPhone indipendente: il numero di device che devono essere supportati dai developer raggiunge cifre superiori al migliaio.

Capite bene che riuscire ad effettuare i vari test per più di mille versioni di Android e rendere la propria applicazione accessibile in ogni condizione è umanamente impossibile: i costi da sostenere e il tempo necessario poi, sono sempre maggiori.

iOS non regge il confronto: sempre grazie ai dati forniti da David Smith, possiamo affermare che anche con 8 – 10 dispositivi iOS uno sviluppatore è in grado comunque di raggiunge il 100% degli utenti.

Non parliamo poi di Windows Phone che, attento fin dall’inizio a non compiere i medesimi errori di Android, ha sempre fornito la massima retrocompatibilità per le proprie applicazioni anche nel passaggio tra 7 e Mango.

Con Windows 8 finalmente definirà un sistema multi-piattaforma e dai requisiti hardware ben definiti.

Il problema è evidente e Google dovrà correre ai ripari per dare ai propri sviluppatori (già in calo nell’ultimo periodo) buoni motivi per continuare ad investire in app  per Android, quantomeno obbligando i carrier a distribuire più rapidamente gli aggiornamenti.

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