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Trasferire un sito, consigli da Google per Webmaster

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relocate website Trasferire un sito, consigli da Google per Webmaster

Il lavoro di un webmaster consiste anche nel gestire le fasi necessarie per trasferire il proprio sito verso un altro dominio o riorganizzarlo rimanendo legati al proprio provider.

In entrambi i casi è importante che il tutto avvenga nel migliore dei modi, adottando specifiche misure preventive affinché non si perda traffico, utenti e non si getti all’aria anni di lavoro nell’ottimizzazione SEO.

In questa direzione ci viene in aiuto Google che ha voluto darci alcune indicazioni affinché il trasferimento (Relocating) avvenga senza spiacevoli sorprese per quanto riguarda la visibilità sui propri risultati di ricerca.

Redirect 301

Reindirizzare utenti e motori di ricerca verso il nuovo indirizzo è fondamentale in questo caso: per indicare la nuova ubicazione dei contenuti è opportuno utilizzare un redirect 301 o, nel caso sia temporaneo, un redirect 302.

Così facendo, chi accede ai nostri contenuti tramite il vecchio indirizzo url verrà automaticamente “indirizzato” al nuovo DNS.

E’ possibile creare infiniti redirect 301 che partono dall’indirizzo A al nuovo indirizzo B ma  è importante evitare di indirizzare a siti esterni che a loro volta utilizzano più redirect 301 (più redirect a cascata).
Il Googlebot potrebbe non analizzare quell’indirizzo.

Attenzione che il redirect non mandi a pagine che restituiscono un errore 404: in questo caso è opportuno analizzare cosa stesse cercando l’utente e capire il percorso compiuto per risolvere il problema.

Google Webmaster Tools account

Ogni webmaster possiede un account Google Webmaster con cui gestisce e monitora i propri siti web. Quando è il momento di cambiare indirizzo ad un portale è importante inserire nel medesimo account sua l’indirizzo A da cui si “trasloca”, sia il B.

E’ inoltre, possibile segnale a Google il cambio di indirizzo nell’apposita sezione di Webmaster Tools.

Crawl e Robots

E’ importante controllare che il nuovo indirizzo sia leggibile da parte di Googlebot, che in questo modo può confrontare i contenuti di partenza (A) e quelli di arrivo (B), percorrendo il redirect 301.

Attenzione al file “robots.txt” che dovrà risultare compilato in modo da permette pieno accesso ai contenuti, come era per il vecchio indirizzo.

Link in ingresso

Tramite la dashboard di Google Webmaster Tool è consigliabile verificare quali siti rimandano ad una propria pagina e, se possibile, informare i più importanti nell’elenco circa il nuovo indirizzo, evitano bruschi cali di traffico.

La sitemap deve essere aggiornata anche con i nuovi indirizzi.

Niente sorprese

Il “trasloco” deve mantenere tutto intatto e “come era prima”: l’unica cosa che dovrà cambiare sarà l’indirizzo, nient’altro. E’ meglio evitare di modificare, in corso d’opera, la struttura degli url o effettuare modifiche sulla navigazione del sito.

Sconsigliati anche gli aggiornamenti al layout e qualunque altra modifica al codice: cambiare troppo può confondere gli utenti e i motori di ricerca.

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